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Il Saltopiano

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Dove trovare il GASP

Sede: Via I Maggio, S. Pietro in Casale, presso Sig.ra Maria Minozzi (Presidente)

E-mail: il.saltopiano@libero.it

Contatti: Maria Minozzi (Presidente) cell. 3472920135
Stefano Grassi (Vicepresidente) stiv.grassi@inwind.it
Valeria Cecconi (Segretaria) valeriacecconi@hotmail.it
Anna Marzocchi (Tesoriere) pimpanna@alice.it
Facebook: Gruppo Archeologico Il Saltopiano

Come associarsi al GASP
Per la prima adesione contattare Valeria, compilare la domanda relativa e prendere visione dello statuto. Quota annuale, invariata anche per il 2016, di € 20,00.

Il Saltopiano
 
Il Saltopiano  ha rinnovato il suo impegno trentennale, con nuove iniziative per rendere i beni culturali un patrimonio fruibile da tutti e sentito come proprio. Lo testimoniano i volontari GASP (Gruppo Archeologico Il Saltopiano) che dal 1985 si impegnano per fare crescere nel nostro territorio il livello di cultura e la passione con progetti ed esperienze nei musei, nella scuola, nei siti di scavo.
 
Il 27 luglio 1985 fu casualmente rinvenuto in località Tombe il sarcofago di Titus Attius Maximus e sua moglie Rubria. Fu allora che alcune persone che già si interessavano di archeologia, formarono il gruppo archeologico Il Saltopiano (da Saltus Planum: nome medievale che indica un esteso territorio della pianura bolognese).
Campagne di scavo nel territorio, in particolare a Maccaretolo, condotte nell’estate 1999-2000 sono state autorizzate dalla Soprintendenza Archeologica dell’Emilia Romagna e seguite dalla direzione del museo archeologico di Ferrara. Nei due scavi sono stati rinvenuti i resti di strutture romane risalenti a circa 2000 anni fa (dal I secolo a.C. al II d.C.): creste murarie, laterizi, tracce di pavimenti a esagonette, frammenti di stoviglie e oggetti d’uso quotidiano riconducibili a ville rustiche, alla presenza di attività produttive agricole (nei pressi del centro sportivo E. Faccioli) e siderurgiche (Maccaretolo). Ma già scavi di epoca medievale avevano portato alla luce importanti monumenti funerari come la statua del “Togato” e il “Puteale”, oggi conservai presso il Museo Civico di Bologna.
Finalizzato a sensibilizzare i giovani al rispetto del patrimonio culturale nazionale, alla sua valorizzazione e conservazione, coniugando lo studio con l’esperienza di volontariato, spicca tra gli altri il progetto ROMA LONTANO DA ROMA” svoltosi nel 2011 con la stretta collaborazione della Dott.sa Caterina Cornelio, Soprintendente ai beni archeologici di  Ferrara.
 
Ad oggi il GASP ha ampliato la sua base associativa con un notevole ricambio generazionale, contando oggi su più di 30 soci, tra i quali diversi giovani. Sotto la direzione della Soprintendenza Archeologica dell’Emilia-Romagna (nella persona dell’attuale soprintendente Dott. Tiziano Trocchi) e  del Comune di S. Pietro in Casale, sotto la guida del presidente dell’associazione Maria Minozzi, Il Saltopiano si sta preparando a un evento di rilevanza nazionale. Tra i mesi di Settembre 2016 e Gennaio 2017, presso il Museo-Casa Frabboni si svolgerà la mostra dedicata all’archeologia del territorio, durante la quale saranno esposti importanti reperti provenienti da Bologna e dal territorio e altri conservati nel deposito di San Pietro in Casale, la cui riorganizzazione ha occupato a tempo pieno da ormai un anno i volontari del GASP. Inerenti all’evento si svolgeranno molte altre attività a cui chiunque voglia potrà partecipare, ma non vogliamo anticipare troppo.
 
Da quest’anno inoltre il gruppo archeologico si è attivato con numerose altre iniziative.
Sono state organizzate visite guidate in svariati musei della zona: Ferrara, Marzabotto e ancora in programma sono il Museo di Adria (sabato 11 Giugno 2016) e la città e il museo di Sarsina (domenica 26 Giugno 2016).
Dedicate ai più piccoli saranno le giornate di attività e laboratorio che si svolgeranno a giugno, agosto e settembre presso l’agriturismo Arcadia di Poggetto, in collaborazione con l’attività dell’associazione Genitori rilassati di S. Pietro in Casale e della British School di Cento.
 
Il nostro patrimonio archeologico, come i beni culturali italiani, deve essere amato, protetto, valorizzato, reso fruibili a tutti e conservato per le future generazioni. Con questo proposito e augurio, i volontari del GASP perseverano nel loro operato, speranzosi di farcela e ancora meglio anche quest’anno e diventare sempre più numerosi in questo impegno non solo personale, ma finalizzato al bene comune.



COSA FACCIAMO: LE NOSTRE ATTIVITA'




 
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